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Si è tenuto il 27 settembre l'atteso incontro che ha visto protagonisti i migliori cioccolatieri italiani di Fine Chocolate Organization.
Tra i tanti temi all'ordine del giorno dell'assemblea annuale, vi è stata la nomina del presidente dell'associazione precedentemente guidata dal presidente vicario Mirco Della Vecchia. All'unanimità i cioccolatieri italiani hanno confermato la preferenza a Mirco Della Vecchia, per il grande impegno fin qui profuso e per le prospettive di sviluppo che ha illustrato ai soci.
Non solo missioni internazionali alla scoperta del cacao, ma anche possibili fusioni con altre associazioni del settore, e la nascita di un Accademia dei Maestri Cioccolatieri italiani denominata Fine Chocolate Academy. Il presidente ha confermato la delega al cuneese Silvio Bessone per lo sviluppo dell'accademia, che si inserisce di diritto in quello che è il possibile sviluppo della formazione cioccolatiera italiana ed Europea; lo sviluppo, delineato da qualche mese, vede la possibilità di un coinvolgimento forte anche de territorio Bellunese, con l'istituzione di una vera e propria scuola del cioccolato.

Altro argomento discusso è stato la nascita di una società interna all'associazione, per il commercio del cacao in origine, che permetta ai cioccolatieri italiani di acquistare cacao direttamente, senza passare per intermediari o multinazionali di settore.
Sono molto lusingato, ammette Della Vecchia, in quanto dopo la delega da parte della CNA nazionale a seguire per suo conto il coordinamento dei cioccolatieri italiani, e dopo molti anni nei quali abbiamo lavorato assieme all'Appia di Belluno per lo sviluppo del cioccolato anche in provincia, questa nuova conferma ai vertici nazionali del settore potrà portare della nuova visibilità al nostro territorio ed ai prodotti al cioccolato Bellunesi; il tutto proprio ora che sta vedendo la luce il Consorzio Cioccolato delle Dolomiti, e credo che sia un'occasione irripetibile.
Ovvio, continua il cioccolatiere, che da presidente nazionale mio compito sarà quello di portare benefici in tutto il territorio nazionale, non solo per i meriti di alcuni territori specifici (pensiamo a Torino, Cuneo o Modica) ma anche perchè i cioccolatieri italiani, oltre ad essere dei veri e propri stacanovisti, vivono il clima di un paese che fa di una tradizione di qualità e di gusto, elementi cardine dello sviluppo enogastronomico. La riunione ha inoltre visto l'indicazione alla vicepresidenza per la figura di Tonino Spinello di Modica e di Giuseppe Sartoni di Bologna.
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