|
There are no translations available.
| | Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano. Con il fondamentale sostegno di  Con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Belluno, dopo la positiva esperienza dell'esposizione su Ippolito Caffi e il successo dell'evento dedicata all'ultimo Tiziano, inaugura un'altra grande mostra dedicata al talento espresso dal territorio bellunese: Andrea Brustolon. Un nome di fama internazionale che ha reso significativa questa terra e che ha saputo trasformare in arte uno dei suoi elementi caratterizzanti: il legno. |
La mostra è allestita presso le sale espositive di Palazzo Crepadona dal 28 marzo al 12 luglio 2009 e intende indagare e ripercorrere l'intera vicenda umana del geniale scultore e intagliatore, con un percorso espositivo di oltre 100 opere.
 La mostra di Andrea Brustolon rappresenta una nuova occasione per il tessuto imprenditoriale, le categorie economiche e le associazioni bellunesi di riunirsi e fare squadra per la promozione del proprio territorio e delle sue tipicità. La grande sensibilità dimostrata dalla città e dalla provincia verso la necessità di rafforzare sempre di più la valorizzazione delle risorse locali ha permesso, anche in occasione di questo importante appuntamento di rilievo nazionale, di offrire al visitatore non solo la possibilità di conoscere un artista sorprendente, ma anche di scoprire altre emergenze del territorio e prodotti enogastronomici tipici delle Dolomiti. Un coinvolgimento profondo che ha innanzitutto permesso di ideare delle speciali carte servizi pensate per accogliere nel migliore dei modi il visitatore e rendere ancora più agevole la visita della città: la Brustolon Card, frutto della collaborazione tra i promotori della mostra e Belluno Centro Storico, ASCOM e Consorzio Belle Dolomiti, viene data in omaggio con l’acquisto del biglietto e dà diritto ad una serie di sconti presso negozi, alberghi e ristoranti aderenti all’iniziativa. La Brustolon Guest Card, proposta in collaborazione con Dolomiti Bus, offre invece la possibilità di usufruire di autobus e pullman della rete di servizio Dolomiti Bus senza limiti, ad un costo agevolato, per uno o per tre giorni. Ma il coinvolgimento del territorio passa anche per le specialità enogastromiche e i prodotti tipici che assumono nuovi gusti e vesti dedicati allo scultore bellunese. Già lo scorso novembre, in occasione della 49° edizione del MIG - Mostra Internazionale del Gelato Artigianale è stato presentato al pubblico l’inedito “gusto Brustolon”: un’invenzione dei maestri gelatieri bellunesi ispirata proprio all’opera di Andrea. Una delizia al gusto variegato al cioccolato purissimo che ricorda, nel colore, il materiale usato dal Michelangelo del Legno. Ma non c’è solo il gelato tra i fiori all’occhiello della grande produzione enogastronomica bellunese. Mirco Della Vecchia, campione nazionale della pasticceria 2008, come Brustolon può dirsi a pieno titolo un artista del territorio che crea opere straordinarie, ma di cioccolato. Per la mostra, il maestro cioccolatiere bellunese dedicherà una tavoletta speciale al celebre scultore e chissà che non voglia superarne i virtuosismi cimentandosi con il suo materiale preferito, affascinante come il legno ma molto meno durevole. Infine tra i prodotti del territorio non può mancare uno dei protagonisti della produzione tradizionale bellunese: il formaggio Brustolon, prodotto dalla Strada dei Formaggi e dei Sapori delle Dolomiti Bellunesi, che non mancherà di stupire i buongustai più attenti per sapore. E per i curiosi che hanno voglia di scoprire quali erano i gusti della cucina del Settecento, nove fra i più rinomti chef della cucina bellunese - riuniti nell’associazione Altogusto - rendono omaggio al celebre scultore con dei menu ispirati al rococò veneziano, che saranno proposti tutti i giorni da dicembre 2008 a marzo 2009. Al rococò Brustolon si avvicina nell’ultima parte della sua attività e le caratteristiche del gusto culinario dell’epoca - nobile semplicità, asciutto decoro, leggerezza e sontuosità delicata - ben si accordano alla sensibilità degli chef bellunesi.
|